Zainetto, abbinare comodità e femminilità

Zainetto, abbinare comodità e femminilità

Ho scritto questo articolo tempo fa per un blog di moda cristiana e lo vorrei proporre anche qui.

Lo zainetto possiamo dire che non passa mai di moda, ci sono periodi in cui diventa un must e periodi in cui viene un pò eclissato ma non sparisce; negli ultimi anni la moda lo ha messo ancora in risalto puntando a comodità e femminilità.

Nonostante alcune sostengano che lo zainetto è un accessorio tutt’altro che femminile, possiamo dire che la moda ha decisamente smentito questa idea mettendo sul mercato modelli belli e molto femminili.

PERCHE’ PREFERIRE LO ZAINO ALLA BORSA?

Personalmente non avevo mai valutato l’idea di utilizzare lo zaino, ho sempre preferito le borse, soprattutto a tracolla perchè le credevo comode e capienti, poi ho avuto il terzo figlio e ho acquistato una (più di una) bella giacca con il cappuccio e ho iniziato a non sopportare più la borsa a tracolla.

Scendiamo dalla macchina, piccolo in braccio, borsa a tracolla, l’altro che per fortuna tiene il suo grembiulino, arriviamo all’armadietto, metti giù il piccolo e nel frattempo la borsa scivola in avanti e arriva addosso al grande… cerco di toglierla e si impiglia al cappuccio… stessa faccenda più vote al giorno in casi differenti.

Immaginate quando poi si inceppa nel cappuccio e avete fretta….perchè magari piove o avete i minuti contati, ovviamente rischia di volare ma lanciare la borsa significa perdere pure portafoglio, chiavi, telefono… non ne vale la pena.

Per cui ho iniziato a pensare allo zainetto, lo metto sulle spalle, il peso (spesso spropositato) è ben bilanciato, evito mal di schiena (cosa che a me la borsa causa spesso), non si impiglia e lo posso abbinare ad ogni look.

Facendo un pò di ricerche ho anche trovato delle indicazioni riguardo il modello adatto per ogni tipologia di fisico, ovvero:

– Hai un fisico a clessidra: vanno evitate le forme squadrate, da prediligere invece le forme morbide, inoltre la grandezza deve essere sempre in proporzione al corpo.

– Hai un fisico con meno curve?

da prediligere le forme squadrate e con poco spessore; zainetti troppo grandi inoltre danno un effetto “gobba” per cui vanno evitati.
     

 

– Hai un fisico ovale?

vanno scelti modelli più tondeggianti e vanno evitate le bretelle troppo sottili.

                                    

 Hai un fisico a triangolo?

da prediligere le forme morbide e tondeggianti, da evitare le forme troppo piccole,; inoltre non vanno allungate troppo le bretelle.

                                          

– Hai un fisico a trapezio? rigorosamente bretelle larghe, per la forma potete sbizzarrirvi!

                                           

Il vantaggio degli zainetti è la versatilità a cui si prestano, ovvero si possono portare nel modo corretto ovvero con entrambe le bretelle, su una spalla sola unendo le bretelle (alcuni modelli hanno una cerniera per unirle), oppure per la maniglia che si trova nella parte superiore.

                                   

                                   

                                   

Versione che si trasforma in borsa.

Indossarli nel modo corretto lo rende un accessorio strepitoso, e allo stesso tempo comodo e femminile.

Ovviamente si può alternare alla borsa ma soprattutto durante la settimana quando gli impegni sono maggiori, lo zainetto diventa un alleato fantastico!

Utilissimo per chi si muove in bicicletta o a piedi tra una commissione e l’altra (magari con qualche borsa di troppo causa shopping per i saldi).

Vogliamo parlare delle mamme che utilizzano la fascia porta-bebè?
la borsa sarebbe scomodissima, esistono anche marsupi appositi ma lo zainetto resta l’alternativa migliore.

Per chi utilizza i mezzi pubblici consiglio dei modelli con tasche sulla parte dello schienale dove poter mettere telefono e soldi, inoltre può semplicemente essere spostato davanti in modo da poterlo controllare meglio e rimesso in spalla una volta scesi.

Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete altri consigli, vi aspettiamo nella pagina “Appunti di una mamma”

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